LA MATERIE CUSTODISCE FORME ORIGINARIE CHE ATTENDONO DI ESSERE RICONOSCIUTE.
Originarie nasce dall'osservazione di rami raccolti sulle rive del lago. Separati dalla loro origine e trasformati dal tempo, dall'acqua e dal movimento, questi elementi naturali rivelano forme che sembrano precedere ogni intenzione progettuale. L'intervento dell'artista non impone una figura, ma rende visibile quella già suggerita dalla materia. Legno, garza e gesso costruiscono un equilibrio tra riconoscimento e trasformazione, lasciando emergere presenze sospese tra memoria vegetale e identità umana. Più che rappresentare un corpo, le opere osservano il momento in cui una forma viene riconosciuta come presenza, mantenendo visibile la storia della materia da cui proviene.